Bologna nella storia

Adriano Vignoli

AdrianoVignoliNato a Sasso Marconi nel 1907, di professione muratore, Vignoli ha iniziato a correre tardi e quasi per caso. Entrò come professionista nella specialità ciclismo su strada tra il 1934 e il 1947, quando correva per la V.S. Reno Bologna, anno in cui riritirò dall'attività.

Vinse il Giro del Piave nel 1931 e ottenne i suoi migliori piazzamenti nella stagione d'esordio da professionista, nel 1934, vincendo la 7a tappa di 339 km Napoli-Bari del Giro d'Italia e la 16a tappa Ax les Themes - Luchon del Giro di Francia.

Partecipò cinque volte al Giro d'Italia, ottenendo come migliori piazzamenti l'ottavo posto nel 1934 ed il decimo nel 1937, e due volte al Tour de France. Tra i piazzamenti di rilievo, il secondo posto al Giro dell'Emilia nel 1937 (dietro Cesare Del Cancia) ed i terzi posti al Giro di Toscana nel 1934, alla Milano-Mantova nel 1937 ed al Giro del Veneto nel 1939.

 

 

 

 

 

Marco Cimatti. Ciclista e imprenditore

Marco CimattiLa competizione ciclistica dell'inseguimento a squadre dei giochi della X Olimpiade, a cui parteciparono cinque squadre di cinque nazioni, si svolse a Pasadena nello stadio Rose Bowl. Tra il 2 e 3 Agosto 1932 il quartetto italiano portò a casa l'unica medaglia d'oro di tutta l'Olimpiade. Oltre a Paolo Pedretti, Alberto Ghilardi e Nino Borsari faceva parte della squadra il bolognese Marco Cimatti (1913-1982) che garaggiava nei dilettanti. Nella finale del 3 agosto il quartetto italiano battè quello francese con un tempo di 4'53"0 contro 4'55"07.

Per lo sport bolognese la prima medaglia d'oro conquistata da Cimatti fu festeggiata dai cittadini e dalle autorità. Era bolognese anche la bicicletta prodotta da Amedeo Villa che gestì un famoso negozio in Strada Maggiore.

Passato al professionismo dal 1934 al 1940, Cimatti partecipò al Tour de France, in cui vinse la tappa Parigi-Nizza nel 1937, e al Giro d'Italia, in cui vinse tre tappe nel 1937 e una nel 1938. Vinse il giro dell'Emilia del 1934.

Già dal 1937 Cimatti aveva aperto una omonima fabbrica di biciclette e, chiusa la carriera agonistica, nel 1950 aprì una fabbrica di ciclomotori e motociclette con sede a Pioppe di Salvaro, che si affermò come casa motociclistica.

I bolognesi famosi nella storia del ciclismo

     Potevamo dimenticare i Corridori gli Allenatori e i Dirigenti di spicco Bolognesi. Questi sono gli elementi che hanno creato le Società Storiche, le hanno portate avanti e con piccoli gesti quotidiani hanno allevato "corridori di razza". Corridori e uomini che con la loro passione hanno reso prestigio alle gloriose Società Bolognesi, ai Comitati,alle loro squadre, alle Nazionali o alle rappresentative nel mondo e in Italia, corridori che vengono da un ciclismo eroico del passato e che hanno entusiasmato migliaia di Bolognesi e non solo. Strada, pista, ciclocross, fuoristrada. Campionati Mondiali, Italiani, Maglie indossate, Regionali, Provinciali, Professionisti, Miti e Leggende della nostra terra su due ruote.

      Ebbene abbiamo predisposto un area dedicata, tutti potete diventare scrittori, ricercatori,copiatori alla ricerca di storie, articoli, interviste, filmati, vecchi libri, qualcosa di unico che scateni storie e passioni del passato ciclistico, vogliamo emozionare quanti hanno lavorato con passione nel ciclismo e ricordare quanti sono stati ingiustamente dimenticati. Se vogliamo rilanciare il ciclismo dobbiamo anche conquistare il futuro con la storia. Non vi è futuro senza la storia, la storia scatena passione, entusiasmo, collaborazione e idee. Chi ha corso sa quanto ha ricevuto di positivo da questo sport, che ognuno di voi si impegni a ritornare qualcosa a questo magico mondo, noi siamo qui vi daremo una mano e lo pubblicheremo, faremo una cosa magnifica e un archivio storico che rimarrà a disposizione dei giovani.

ASPETTIAMO ANCHE IL VOSTRO MATERIALE PER CREARE L'ARCHIVIO STORICO BOLOGNESE DEL CICLISMO